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Torino, Vlasic giura fedeltà: “Futuro? Qui mi sento a casa”

Nikola Vlasic giocherà ancora nel Torino. Ora impegnato con la Croazia al Mondiale, il centrocampista granata ha parlato della sua avventura italiana alla “Gazzetta dello Sport” confermando che il suo futuro può essere in Piemonte nonostante le diverse indiscrezioni sul suo conto.

Sul primo rigore col Giappone
«L’ho scelto io. Volevo iniziare, tirare prima dei miei compagni. Ero in fiducia, mi ero allenato molto sui rigori nei due giorni prima della partita ed era andato tutto bene. Non ho mai pensato di poter sbagliare, non avevo paura. Così mi sono avvicinato a Dalic e gli ho urlato “Vado io”. E lui non ha detto nulla».

Sulla Croazia
«Sia in Russia sia qui, la nostra nazionale è formata da giocatori molto esperti, che sanno gestire i momenti decisivi. Poi, vicino a loro, c’è gente più giovane, affamati. È il giusto mix. E quando si crea questo, ne viene fuori una squadra con una grande mentalità. Credo si veda anche dall’esterno: anche quando siamo sotto, come è accaduto col Giappone, non perdiamo la fiducia. Pensiamo sempre di poter rimontare e ribaltare il risultato. L’atteggiamento è sempre positivo. E questo in gruppo aiuta il singolo a essere protagonista».

Sul Torino
«Mi sento di condividere questa gioia con i tifosi del Torino. Sono fantastici. Dal primo giorno che sono arrivato in città, mi hanno portato per mano. Quando li incontro per strada mi ripetono sempre “Grande Toro”, “Grande Toro”. Tutti mi chiedono di restare a lungo. Sono molto felice al Toro, vediamo quello che accadrà in estate, ma in questo momento voglio solo godermi la gioia e il divertimento di indossare quella maglia e pensare a vincere le partite per farli felici».

Sul Mondiale
«Vogliamo arrivare il più lontano possibile. Il Brasile è una formazione fantastica, molto complicata da affrontare. L’ha vista la loro rosa? Hanno due squadre. Ed entrambe sarebbero in grado di vincere questo Mondiale. Tra titolari e chi sta in panchina non saprei davvero dire chi è più forte con esattezza. Io non so a che punto saremo, alla fine di questo Mondiale. Ma di una cosa sono certo: siamo in grado di giocarcela con chiunque, anche con il Brasile».