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Cristiano Ronaldo tra Arabia e MLS: ma lui vuole la Champions League

Le lacrime umane dell’extraterrestre Cristiano Ronaldo, che continuano a fare il giro del mondo, lasciano il posto alle prime parole del portoghese, dopo l’eliminazione dalla Coppa del Mondo, dopo il siluramento e il declassamento in panchina nelle partite con Svizzera e Marocco. Un lungo post nel quale il campione si sfoga, in cui racconta che “vincere i Mondiale per il Portogallo era il suo sogno più grande” che “non ha mai tradito i suoi compagni” che “ha sempre dato tutto”. Poi parole al veleno “molto è stato detto, molto è stato scritto, molto è stato speculato, ma la mia dedizione al Portogallo non è cambiata per un istante”. Non cita il ct Fernando Santos, ma fa capire che presto dirà la sua verità.

E adesso? Giocherà un altro Mondiale così da diventare l’unico calciatore ad averne disputati sei? A leggere il post non ci sono accenni espliciti a un addio imminente alla Nazionale, ma che possa essere stato il suo ultimo ballo mondiale è più di un’ipotesi. Del resto nel 2026 Ronaldo avrà 41 anni.

E adesso, visto che è disoccupato? Nell’immediato c’è l’ipotesi Al-Nassr che il portoghese ha smentito nonostante l’offerta choc da 500 milioni in due anni e mezzo. In realtà Ronaldo, che si sente ancora nella condizione fisica di poter fare la differenza, cerca un progetto europeo che gli offra un ruolo di primo piano e la Champions da giocare. Resta la soluzione MLS con l’Inter Miami di Beckham, altro ex United, disposta, riempiendolo di dollari, a farne l’uomo immagine in vista dei Mondiali 2026 che si disputeranno tra Messico, Canada e Stati Uniti, quando Ronaldo avrà 41 anni.